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    December 30

    SOHODOLLS...

    The Sohodolls provengono da Londra tornata, dopo un periodo di infausto oscuramento artistico, la Capitale Musicale di tante nuove ed interessanti tendenze. Stripper è stato dato alle stampe il 4 Luglio del 2005 da parte di quattro ragazzi: due femmine e due ometti, la cui peculiarità sonora è molto ben delineata. Il suono dei Sohodolls ammicca molto ai tanto denigrati anni Ottanta. Ma non disdegna altresì di celebrare il defunto fenomeno Brit Pop con citazioni che ricordano tanto i compianti Elastica. Altrettanto interessante risulta essere il Video annesso al Singolo. Lo Stripper Clip ha una Location molto “alla Twin Peaks” con drappi rossi alle pareti. La voce femminile, particolarmente attraente, è “abbigliata” da “battaglia” con calze nere e tacchi a spillo; i maschietti invece sono adeguatamente truccati con del mascara che fà “molto Duran-Duran-mania”. Sul finire del brano la nostra Maya – se le note della multicolore cartella stampa non m’ingannano- tenta uno Strip subito abortito per paura del taglio censoreo delle varie Emittenti Musicali.

     

    December 29

    punk's not dead!

    E' il novembre del 1976 quando i Sex Pistols, pubblicando il loro singolo d'esordio "Anarchy in the U.K.", coniugano di fronte al mondo il nuovo verbo del punk. E' il gennaio 1978 quando, dopo soli 14 mesi di vorticosa attività, i Sex Pistols si sciolgono, lasciando il campo alla breve meteora di Sid Vicious (morirà di lì a poco) e a quella assai più duratura di Johnny Rotten. Ma, ciò che più conta, la fulminea carriera del gruppo inglese finirà per incarnare ed essere identificata con l'intera storia del punk, di ciò che era nato per distruggere e seppellire tutto il resto, di ciò che predicava il "no future" e "no rules" come suo unico verbo. Il punk cessò di essere un "genere", un "movimento" un attimo prima di diventare istituzionale, di essere digerito e assorbito dal sistema. Il suo sanguinoso suicidio pubblico finirà per farlo sentire per sempre indigesto, incompreso, incompleto e quindi perfetto, dalla società che lo aveva partorito. E questo renderà inutile ogni tentativo fatto a posteriori, da parte di altre band pop-rock, del loro pubblico, o anche di più o meno accomodanti addetti ai lavori, di accreditarsi come prosecutori e nuovi alfieri di quel genere. Il punk nel suo senso originale, nel suo significato, fu una piroetta pura e disperata di fronte allo show-biz, che provocò morti e feriti (veri), soprattutto perché inattesa e imponderabile, e che implose in se stessa perché non proponeva alcun tipo di valore antagonista a quelli che era nata per distruggere e sbeffeggiare: niente di quanto è successo dopo, dai primi anni '80 all'arrivo di band come i Green Day, ha nemmeno lontanamente a che fare con quel mondo. Tutto è programmato, tutto è anzi fortissimamente voluto proprio da quel music business, da quel sistema, che il punk aveva contribuito a rivoluzionare per una breve stagione. Il "no future" dei punk oggi è accantonato in soffitta, insieme ad ogni tipo di comportamento politicamente scorretto: il punk è solo un simulacro, come evocare il fuoco e la fiamma di qualcosa che non c'è più per crearsi una discendenza in qualche modo nobile con quanto - sotto la supervisione del proprio commercialista - si può fare adesso. I tempi sono cambiati, del resto. E quella purezza, seppure non priva delle sue zone d'ombra, rimane una sorta di isola (in)felice lontana anni luce dalla MTV generation.

     

    Uno dei tanti sottogeneri del rock, basato su un approccio violento, ruvido e diretto. Un fenomeno di costume che ha segnato nel profondo svariate forme di espressione artistica della nostra epoca. Un veicolo di promozione per istanze sociali e politiche, non importa se (o quanto estremiste e/o utopistiche. Una forma di ribellione, individuale e/o collettiva, attraverso la quale esorcizzare le proprie frustrazioni; nonché, a seconda dei casi, un rigoroso stile di vita, un modo per divertirsi e diventare qualcuno, una vacca da mungere per ricavarne la maggior quantità possibile di latte". Così il critico Federico Guglielmi, nel suo volume "Punk e Hardcore" (Atlanti Universali Giunti), scorre le varie definizioni tipo che hanno contribuito a fare del punk una parola unica, dall'inesprimibile significato univoco. Punk significa infatti tutto questo, ma anche molto di più. E' una di quelle parole che indicano al tempo stesso contesto storico, estetica, ideologia e soprattutto, anche se in maniera apparentemente meno roboante, un'attitudine personale.   

    Nonostante siano in molti a giurare di averlo visto debuttare a metà degli anni '60, sul retro di una compilation dedicata a una serie di garage band americane di quel periodo, il termine punk, in realtà, non è nuovo. Era già stato usato nel XV secolo per definire le prostitute, e successivamente, all'epoca del proibizionismo, per indicare un gangster di scarso valore. Il movimento punk americano e inglese si riempie delle anime più diverse, che vanno dagli ex-fricchettoni ai mod più irriducibili, dai comunisti ai fascisti, dagli amanti della cultura on the road ai modaioli più incalliti. Molti di loro comunicano attraverso fogli ciclostilati, le fanzine o punkzine, al grido di "no future", lo slogan che fa a pezzi il vecchio utopismo degli anni '60. Musicalmente si prendono idee dal pub rock, dal beat duro e dalle garage band degli anni sessanta per confezionare una musica che è tutta attitudine, senza dare alcuna importanza al fatto di sapere suonare o meno. Lo slogan è "Tutti possono farlo": un approccio assolutamente rivoluzionario nei confronti della materia.

    Here comes the Punk

    I Sex Pistols debuttano su un palco il 6 novembre del 1975, e da subito, anche grazie alle sapienti doti manageriali di McLaren, convogliano su di sé l'attenzione dei media, in primis quella della stampa. Nella Gran Bretagna della metà degli anni '70, depressa sul piano sociale e affamata di novità, le provocazioni concettuali, estetiche e sonore, lanciate dalle "pistole del sesso" e dai loro sempre più numerosi discepoli non passarono davvero sotto silenzio. Gonfiate dai mass-media, ottengono il duplice effetto di turbare il pubblico cosiddetto benpensante e coinvolgere una vasta audience giovanile, che nel "movimento" punk ritrovava le grandi e piccole soddisfazioni quotidiane, la paura del domani (esorcizzata, si fa per dire, nella filosofia nichilista del "no-future","nessun futuro"), il proprio impeto iconoclasta e nel contempo il bisogno di nuovi eroi che non si ponessero su un piedistallo, il legittimo desiderio di riti liberatori e divertimenti quanto più possibile sfrenati. Non è un caso che i primi fans dei Pistols divennero a loro volta musicisti e fondarono gruppi molto importanti della scena punk inglese, come nel caso dei Damned, dei Clash e dei Buzzcocks (tanto i Damned che i Clash ebbero per manager degli ex collaboratori di McLaren, Andy Czezowski e Bernie Rhodes).

    I concerti dei Ramones e quelli di Patti Smith, entrambi in quel momento nella fase più punk della propria parabola artistica, fanno il resto, e a partire dall'estate del 1976 il ciclone del punk si abbatte sull'Inghilterra e costringe band e locali a farci i conti. Contagia musicisti di estrazione assai diversa, dai Vibrators agli Ultravox fino agli Stranglers e si propone finalmente come the next big thing del panorama musicale inglese, pronta ad esplodere.

    Il 20 e il 21 settembre del 1976  al 100 Club di Oxford Street si tiene il "Punk Rock Festival". Sul palco sfilano i Sex Pistols, i Clash, i Damned, i Buzzcocks e una fan dei Sex Pistols chiamata Susan Dalion. Si presenta come Siouxsie ed è accompagnata da un gruppo denominato Banshees. Alla batteria c'è un certo Sidney Beverley, meglio noto come Sid Vicious. E' la conferma che il punk è qualcosa di più di un semplice passaparola. Il primo singolo del nuovo corso esce poche settimane dopo, nell'ottobre del 1976, ad opera dei Damned, che incidono "New rose" per la Stiff Records. Ancora meglio va ai Sex Pistols, che grazie alla spregiudicatezza di McLaren ottengono 40mila sterline dalla EMI al loro esordio discografico: un mese dopo esce "Anarchy in the U.K.", il loro primo singolo, e forse, potremmo dire oggi, anche il loro canto del cigno.

      Discografia essenziale

     

     

     

     

     

    Adverts - CROSSING THE RED SEA WITH THE ADVERTS (Anchor, 1978)
    Bad Brains - ROCK FOR LIGHT (PVC, 1983)
    Bad Religion - HOW COULD HELL BE ANY WORSE? - (Epitaph, 1981)
    Black Flag - DAMAGE - (SST/Unicorn, 1981)
    Buzzcocks - SINGLES GOING STEADY - (United Artists, 1979)
    Clash - THE CLASH - (CBS, 1977)
    Clash - LONDON CALLING - (CBS, 1979)
    Damned - DAMNED DAMNED DAMNED -  (Stiff, 1977)
    Dead Boys - YOUNG, LOUD AND SNOTTY - (Sire, 1977)
    Dead Kennedys - FRESH FRUIT FOR ROTTING VEGETABLES - (IRS, 1980)
    Germs - THE COMPLETE ANTHOLOGY - (Slash, 1993)
    Green Day - DOOKIE - (Reprise, 1994)
    Richard Hell - BLANK GENERATION - (Sire, 1977)
    New Bomb Turks - DESTROY OH BOY! - (Crypt, 1993)
    Offspring - IXNAY ON THE HOMBRE - (Columbia, 1997)
    Ramones - RAMONES - (Sire, 1976)
    Ramones - LEAVE HOME - (Sire, 1977)
    Rancid - LIFE WON'T WAIT - (Epitaph, 1998)
    Sex Pistols - NEVER MIND THE BOLLOCKS, HERE'S THE SEX PISTOLS (Virgin, 1977) 

    December 27

    STAY ROCK!

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    BACINI E ROCK'N ROLL A TUTTI!!!!!!! ... BUONE FESTE!!!
    December 13

    VERGOGNIAMOCI TUTTI PER NON ESSERE SCESI IN PIAZZA A CONTESTARE UN FOLLE STRACCIONE!!!!

    Teheran (IRAN)

    al via conferenza Olocausto

    Nel giorno della conferenza internazionale sull'Olocausto a Teheran voluta dal presidente Ahmadinejad per dimostrare che il genocidio degli ebrei sarebbe una finzione, un gruppo di studenti iraniani ha per la prima volta contestato il presidente. Il gruppo ha bruciato foto, intonato slogan e provocato tafferugli. La conferenza è stata criticata dalla comunità internazionale e Israele ha parlato di "vergognosa conferenza".

    Alla conferenza hanno partecipato storici negazionisti come Robert Faurisson, che ha sempre negato l'esistenza delle camere a gas con cui i nazisti sterminavano i loro prigionieri. E ancora: hanno preso parte rabbini tradizionalisti ebrei con trecce e abiti neri che si oppongono all'esistenza di Israele, tedeschi che si ribellano al "complesso di colpa" del loro popolo. Tra i 42 relatori, in rappresentanza di 23 Paesi, c'è anche un italiano, Leonardo Clerici, nipote del futurista Marinetti, convertito all'Islam sciita e sostenitore della Repubblica islamica. Ma l'ambasciatore italiano, così come i suoi colleghi europei, ha rifiutato l'invito ad essere presente. Scopo di questa conferenza, dice il ministro degli Esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, è "aprire la strada a nuove ricerche per appurare se l'Olocausto è vero o falso", dopo che lo scorso anno il presidente Mahmud Ahmadinejad aveva definito "un mito lo sterminio degli ebrei". Oltre al francese Robert Faurisson, condannato due mesi fa in patria a tre mesi di carcere con la condizionale, è previasto anche l'intervento dell'australiano Fredrick Toeben, autore di uno saggio "L'Olocausto: un'arma per uccidere". Ad aprire i lavori è stato Manouchehr Mottaki, ministro degli Esteri della Repubblica Islamica.

    Studenti contestano Ahmadinejad
    E così dopo oltre un anno di silenzio, si è risvegliato all'improvviso la protesta degli studenti in Iran, anche se potrebbe trattarsi solo di un episodio isolato: il gruppo di manifestanti ha urlato "Morte al dittatore" e provato raggiungere il podio dal quale Ahmadinejad stava tenendo il suo discorso, presso la Amir Kabir University a Teheran. I tafferugli hanno coinvolto gli studenti che invece sostenevano il presidente e cantavano "Ahmadi, Ahmadi, siamo con te". Un portavoce dell'ufficio presidenziale ha riferito che decine di studenti hanno bruciato immagini di Ahmadinejad e lanciato petardi per interrompere il discorso. Ahmadinejad ha detto agli studenti: "La minoranza che sostiene che non ci sia libertà di parola sta impedendo alla maggioranza di sentire il mio discorso", ha riferito Fars. Il presidente ha poi concluso il suo discorso, ha detto a sua volta il portavoce della presidenza. Si è trattato del primo episodio di contestazione pubblica nei confronti del presidente dalla sua elezione, avvenuta nel giugno del 2005. Il suo predecessore riformista Khatami era stato fischiato e criticato durante il suo discorso finale agli studenti nel 2004.

     

    Israele:"Vergognosa la conferenza di Teheran"
    Israele condanna con vigore 'la vergognosa conferenza internazionale di negazione dell'Olocausto indetta a Teheran dal governo iraniano'. L'Olocausto è già stato irriso in Iran -osserva il ministero degli Esteri- dalla gara di caricature e dal presidente Ahmadinejad che ha paragonato Auschwitz a Israele".

     
    ..per ricordare a quel coglione del presidente iraniano con un nome che non ricordo (indecifrabile) e una faccia da cazzo simile a quella di Hitler riporto alcune foto del suo cosiddetto mito dell'olocausto...NO COMMENT..TUTTO CIO' E' DAVVERO VERGOGNOSO E QUESTO CARO PRESIDENTE SAREBBE DA PRENDERE PRIMA A CALCI IN CULO E POI TAGLIARGLI LE PALLE!!!!!!!
    LA COSA PERO' PIU' SCANDALOSA E' CHE IL MONDO OCCIDENTALE (MA NON SOLO) HA SEMPLICEMENTE CONDANNATO VERBALMENTE QUESTA FANTOMATICA E ASSURDA CONFERENZA..NON HA FATTO NULLA DI PIU'..SONO SENZA PAROLE!..TUTTO CIO' E' VERGOGNOSO!!!
    December 11

    ...VIOLANTE I LOVE YOU!!!

     
    STILL I      (VIOLANTE PLACIDO)
     
     
     
    YOU'RE FAR AWAY
    AND I FEEL SMALL
    WHEN I'M WITH YOU THOUGH
    I FEEL I CAN GROW
    IT'S HARD FOR ME
    IT'S HARD FOR YOU
    IT'S HARD FOR THE BOTH
    OF US TO BE TRUE
     
    AND STILL I WANT TO FEEL
    THE WAY YOU WANT ME TO
    WITH OR WITHOUT YOU BECAUSE
    I LOVE YOU
    BECAUSE I LOVE YOU
     
    LET'S STAY TOGETHER
    LET'S MAKE A BET
     
    PROMISE EACHOTHER
    NOT TO FORGET
     
    IT'S HARD FOR ME
    IT'S HARD FOR YOU
    IT'S HARD FOR THE BOTH
    OF US TO BE TRUE
     
     
    AND STILL I WANT TO FEEL
    THE WAY YOU WANT ME TO
    WITH OR WITHOUT YOU BECAUSE
    I LOVE YOU
    BECAUSE I LOVE YOU
     
    LET'S STAY TOGETHER
    LET'S MAKE A BET
    PROMISE EACHOTHER
    NOT TO FORGET
    BECAUSE I LOVE YOU
     
     
    P.S.
     
    NN C'E' KE DIRE..TOTAAAALEEEE!!!!...VIOLANTE TI AMO!!!!!!...
    December 07

    MEGALOMANIAC (INCUBUS)

      Megalomaniac

    Incubus





    I hear you on the radio
    You permeate my screen, its' unkind but
    If I met you in a scissor fight
    I'd cut off both your wings on principle alone
    On principle alone

    Hey megalomaniac
    You're no Jesus
    Yeah, you're no fucking Elvis
    Special, as you know yourself
    Baby, just step down, step down

    If I were your appendages
    I'd hold open your eyes
    So you would see
    That all of us are heaven sent
    There was never meant to be only one
    To be only one

    Hey megalomaniac
    You're no Jesus
    Yeah, you're no fucking Elvis
    Special, as you know yourself
    Baby, just step down, step down

    Yeah
    You're no Jesus
    You're no Elvis
    ...
    You're no answer

    Hey megalomaniac
    You're no Jesus
    Yeah, you're no fucking Elvis
    Special, as you know yourself
    Just step down






    Megalomane

    Ti sento alla radio
    Ti diffondi nel mio schermo , non è carino ma
    se ti incontrassi in un duello di forbici
    ti taglierei entrambe le ali solo per principio
    solo per principio







    Hey megalomane
    Non sei Gesù
    Si, non sei un fottuto Elvis
    Non sei speciale, come ti consideri, maniaco
    Scendi giù, scendi giù
    Scendi giù







    Se fossi le tue appendici*
    Ti manterrei gli occhi aperti
    Così vedresti
    che tutti noi siamo stati mandati dal cielo
    Non siamo destinati ad essere i soli
    essere i soli







    Hey megalomane
    Non sei Gesù
    Si, non sei un fottuto Elvis
    Non sei speciale, come ti consideri, maniaco
    Scendi giù, scendi giù
    Scendi giù







    Si
    Non sei Gesù
    Non sei Elvis




    ...
    No, no, no, no







    Hey megalomane
    Non sei Gesù
    Si, non sei un fottuto Elvis
    Non sei speciale, come ti consideri, maniaco
    Scendi giù, scendi giù
    Scendi giù




    Note :
    *Nel senso di "siamo ai tuoi ordini?"

    MATCH POINT (Woodie Allen)"Nulla è ciò che sembra"

     
    Ieri sera colto dal fancazzismo ho noleggiato l'ultimo film di Woodie Allen,MATCH POINT,nel quale tra gli attori principali compare una Scarlett Johansonn,nella parte di un'amante passionale..a mio parere la sua recitazione (tralasciando per un attimo la sua infinita bellezza) in questo film è magistralmente ottima.
    Una pallina da tennis che rimbalza sulla rete. Una sequenza al ralenty e una voce fuori campo che accompagnano, solenni, quella pallina metafora del caos che governa il mondo. E’ tutto qui, racchiuso nel fantastico e indimenticabile minuto iniziale, il senso dell’ultimo film di Woody Allen, perfetta sintesi della casualità del vivere, in cui ogni evento è frutto del caso, della fortuna, delle coincidenze ingovernabili.
     
    Alcune frasi emblema di questo film:
     
    "...ci sono momenti in una partita in cui la palla colpisce il nastro,con un pò di fortuna lo oltrepassa e allora si vince...oppure no..e allora si perde..."
     
    "Chi disse preferisco aver fortuna che talento percepì l'essenza della vita"
     
     
    Chris Wilton è un tennista che ha rinunciato alla sua carriera e ora fa il maestro di tennis a Londra in un club di alto livello. Qui conosce il ricco Tom Hewett e sua sorella Chloe che si innamora subito di lui e del suo apparente interesse per la cultura. Il ricco padre dei due lo inserisce nella sua attività finanziaria e il matrimonio tra Chris e Chloe si avvicina. Ma Chris, che ha conosciuto la fidanzata di Tom (l'aspirante attrice americana Nola) e ne è rimasto irrimediabilmente attratto, quando la reincontra libera dal legame con il quasi cognato inizia con lei una relazione basata sulla passione. Il matrimonio avviene e Chloe desidera a tutti costi la maternità. A rimanere incinta è invece Nola che vuole che Chris lasci la moglie. Incapace di resistere alla pressione Chris escogita una via di fuga.
    Chris escogita una via di fuga.
    Non è bene raccontare altro del più articolato e fluido dei film recenti di Allen. Liberato ormai dal contratto spielberghiano e probabilmente costretto dalla difficoltà di trovare finanziamenti per i suoi film negli Usa, Woody compie un doppio salto mortale rispetto alla sua ormai più che consolidata tradizione narrativa. Lascia Manhattan per l'Upper Class londinese e (udite, udite) non ha nessun personaggio di origine ebraica nella sua sceneggiatura. Torna invece con forza sul tema dell'omicidio affrontato in modo magistrale ai tempi di
    Crimini e misfatti, ma soprattutto affronta con genialità anche visiva la questione della assoluta casualità del vivere umano. La sequenza che apre il film (e una sorpresa che non va svelata collocata molto più avanti) offrono, in modo estremamente simbolico e concreto al contempo, un'occasione di riflessione in materia. Woody Allen, come l'Araba Fenice, risorge ancora una volta dalle ceneri che detrattori troppo frettolosi gli avevano di recente e irrevocabilmente attribuito.

     
    December 06

    ..QUANDO LE BOY BAND RITORNANO..

    Arriva l'album del ritorno dei Take That. (oddio!!!!..sono ancora vivi??)

    I Take That in occasione della promozione dell'album, "Beautiful world"(dopo un mega-cannone anche il mondo sembra più bello!) che segna il loro ritorno sulle scene dopo dieci anni(si ritorna semre all'ovile!)...
    ...nel cortile dell'etichetta discografica dei TT, nel centro di Milano, attende un gruppo di fan dell'ex boyband(le tipiche quarantenni frustrate!!). Sono tutte ragazze(le nostre ragazze che ci seguivano 10 anni fa!!). Sembra il 1995, invece è il 2006(kazzo se n'è passato di tempo, però!!!). Il gruppo è al primo piano(intento a pestarsi!!). Ci colpisce il fatto che tutti, tranne Gary Barlow(ma chi minchia è??), abbiano conservato il loro accento regionale(bigotti provinciali!).
    Come è andato il vostro grande tour britannico?(ah..ma ki kazzo se lo ricorda?..eravamo sempre fatti!!)
    "E' stato piuttosto strano(non capivamo niente da quanto eravamo sballati!). Piacevole, anche se c'era così tanta gente che a volte faceva paura(...merda!...in realtà non c'era un kazzo di nessuno!). E' stato un mix di sensazioni. La sorpresa maggiore? Molti giovani(kazzata..nessuno!!), ed anche qualche ex fan(tutti!!!) che, diventato genitore(bisnonno anke!), ha portato i figli(dei figli,dei figli.dei figli...). Siamo sempre stati orgogliosi del nostro stage show(uhm..kazzo vorrà dire??!!!). A guardare le registrazioni di allora, certo, usavamo molta energia(mo' siete vecchi, perchè kazzo siete ritornati?!!). Energia c'è anche adesso, ma la usiamo maggiormente nei momenti giusti(si, tra una striscia e un'altra!!). Ci concentriamo di più sugli aspetti vocali".
    Ma Robbie Williams lo sentite?
    "Siamo felici per Robbie, sì, siamo in contatto con lui(..."quel pezzo di merda"... a differenza nostra ha fatto sì successo e si è trombato mille tipe,va che ci tocca fare a noi...gli ex "PRENDI QUELLO"...riunirci dopo 10 anni per un pò di fica!!). Siamo felici per il suo successo, ma non lo invidiamo(col cazzo!!..se solo lo avessimo davanti,gli toglieremmo a pugni quel kazzo di sorriso ke si ritrova!!). Probabilmente è dura essere nella sua posizione(sì,in effetti è impegnativo trombarsi una tipa a sera ora che si è vecchi!!). L'abbiamo incontrato in un hotel a Londra(ovviamente in compagnia di una tipa mentre stava trombando!), è lo stesso vecchio Robbie che ruba i drink nel minibar della stanza(il solito alcolizzato del cazzo che ha mandato il gruppo a puttane!!). Segretamente crediamo che voglia essere di nuovo nei Take That"(una cazzata più grossa la potevamo sparare!!!).
    Vi vedremo in tour in Italia? (..purtroppo per gli italiani...sì se non ci perdiamo a metà strada!!..)
    "Prima vediamo come funziona l'album, poi penseremo al tour in Europa(ma ovvio!!..non possiamo non rimorchiare le pollastrelle europee!!!)"
    Ora si può ragionevolmente affermare che siete tornati per restare?
    "Il ritorno è stato un processo naturale(avevamo sputtanato tutti i soldi in droga alcool e mignotte!!..bisognava riunirsi per forza!!). Non sappiamo per quanto staremo ancora insieme(giusto il tempo di raccimulare altri soldoni per i nostri soliti vizi e poi..a rivaffanculo a tutti quanti,come 10 anni fa!!), adesso ci godiamo ogni singola giornata"(non vediamo l'ora di riconquistare il mondo delle teenager..ahahah!!!!).
    Come è nato il nuovo album?(abbiamo legato  quel fattone di Robbie ad una sedia con una pistola puntata sulla tempia e lo abbiamo obbligato a scriverci le nuove canzoni,visto che lui ha delle ottime idee!!)
    "A metà del tour britannico ci siamo presi una settimana di intervallo(già non ci stavamo più dentro..continuavamo a pestarci,perchè ci rubavamo a vicenda rimmel,ombretto e intimo sexy!), siamo andati in studio ed abbiamo composto delle canzoni tutti assieme(più precisamente..mentre noi fumavamo canne a nastro e cazzeggiavamo tutto il santo giorno Robbie scriveva le new song!). 'Patience', il primo singolo(na' merdata pop, non ascoltatelo!!), è una canzone che è piaciuta subito(tipica frase di rito..non è piaciuta a un cazzo di nessuno,ma questo non posso dirlo in pubblico,se no nessuno compra il nostro fottuto CD!), sia a noi sia all'etichetta(il produttore voleva già cacciarci a calci nel culo e abbiamo faticato a lustrargli il culetto per fargli cambiare idea!!). E' un brano che costituisce un ponte tra passato e presente(?????). Stavolta abbiamo puntato su un sound più organico, anche perché abbiamo dieci anni di più(..insomma merda facevamo una volta..merda continuiamo a fare!!). Un suono (diciamo paragonabile quasi ai peti puzzosi di Robbie!!) che non vuole necessariamente far parte del trend presente"(ma neanche di quello passato..insomma una merda TOTAALEEE!!!).

     

    December 05

    OLE'!!!..TUTTI IN DANIMARCA!

    Danimarca:

    ragazze in topless per i limiti di velocità (!!!!!!!)

    Dalla nordica Danimarca un nuovo metodo per contrastare gli incidenti causati dall'alta velocità. Fanciulle statuarie in topless che sventolano il segnale di limite di velocità dei 50 chilometri orari. Gli automobilisti... rallentano davvero.

    (Se vuoi prendere il primo volo low cost per Copenhagen, clicca qui!!!)

     

    ..[PERCHE' NN VIVO IN DANIMARCA!!!(ARG!!)]..

    DUFF..TI VOGLIO!!

    Dal Messico:

     

     Birra Duff, la bionda amata da

    Homer Simpson ()

     

    Il commerciante messicano Rodrigo Contreras ha ottenuto il brevetto nazionale per vendere la mitica Birra Duff, compagna inseparabile di Homer Simpson e Barney Gamble.
    Per ora è in vendita solo
    via internet, e pare disponibile dal 10 dicembre, con una nuova produzione di Duff.
    La cerveza messicana è una bionda leggera a gradazione alcolica di 5 gradi e ha un costo di circa 16,00 $ alla cassa (12 bottiglie). La forma della bottiglia e il logo dell'etichetta sono identici alla Duff di Homer. E se riuscissero a venderla anche in Italia?

     

    (MINKIA SPERIAMO!!!)

     

    P.S.

    ..DA NN CREDERCI..MA E' TUTTO VERO!!

    December 04

    un po' di poesie..

     

     

    Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
    non avrò vissuto invano -
    Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -
    O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
    Non avrò vissuto invano.


    Conosco vite della cui mancanza
    non soffrirei affatto -
    di altre invece ogni attimo di assenza
    mi sembrerebbe eterno.

    Emily Dickinson

     

     

    Farò della mia anima uno scrigno
    per la tua anima,
    del mio cuore una dimora
    per la tua bellezza,
    del mio petto un sepolcro
    per le tue pene. 
    Ti amerò come le praterie amano la primavera,
    e vivrò in te la vita di un fiore
    sotto i raggi del sole.
    Canterò il tuo nome come la valle
    canta l'eco delle campane;
    ascolterò il linguaggio della tua anima
    come la spiaggia ascolta
    la storia delle onde.

    Kahlil Gibran

     

    L'amore è il solo fiore che cresca e sbocci
    senza l'aiuto delle stagioni.

    Kahlil Gibran

     

    C'è  una favola meravigliosa che narra di una povera orfanella che non aveva né famiglia né qualcuno che le volesse bene.
    Un giorno, sentendosi particolarmente triste e sola, si mise a camminare per i boschi e vide una bellissima farfalla imprigionata in un rovo. Più la farfalla si dibatteva per conquistare la libertà e più le spine si conficcavano nel suo fragile corpo. La giovane orfanella con delicatezza riuscì a liberarla. 

    Invece di volare via, la farfalla si tramutò in una bellissima fata. La ragazzina si sfregò gli occhi perchè pensava di aver avuto una allucinazione. "
    Per ricompensarti della tua straordinaria bontà", disse la fatina buona, "esaudirò qualunque tuo desiderio". La ragazzina si fermò un attimo a riflettere, poi disse: "Voglio essere felice!".

    La fata rispose: "Molto bene". Si chinò su di lei e le sussurrò qualcosa in un orecchio. Poi svanì.

    La ragazzina, divenuta ormai grande, appariva felice come nessun altro sulla terra. Tutti le chiedevano il segreto della sua felicità. Ma lei si limitava a sorridere e rispondeva: "il segreto della mia felicità consiste nell'aver dato ascolto ad una fatina buona quando ero piccola".

    Poi divenne vecchia e quando fu in punto di morte i vicini le si fecero attorno, temendo che il segreto della felicità svanisse con lei. "Per piacere", la pregarono, "rivelaci ciò che ti ha detto la fatina buona".

    La cortese vecchietta sorrise ed esclamò: "Mi disse che tutti, per quanto sicuri di sé, e non importa se giovani o vecchi, ricchi o poveri, hanno bisogno di me".

     

     

     

    "La parola è un'ala del silenzio..."
    P.Neruda

     

     

     Sali,
    sali sulle ali del piacere,
    dove ogni sogno diviene realtà,
    dove non potremo mai volare.
    Affido la mia anima ai tuoi magici e sapienti occhi,
    affinche ci sia ancora domani,
    regalami la gioia di immaginare un mondo migliore
    e accompagnami per mano nei momenti tristi della triste realta ,
    in questi due mondi così lontani
    tra di loro ma cosi uniti
    nel mio cuore.

     

     

     Il Vampiro


    O tu, che come un coltello sei penetrata nel mio cuore gemente: o tu, che come un branco di demoni, venisti, folle e ornatissima,
    a fare del mio spirito umiliato il tuo letto e il tuo regno - infame cui sono legato come il forzato alla catena,

    come il giocatore testardo al gioco, come l'ubbriaco alla bottiglia, come i vermi alla carogna - maledetta, sii tu maledetta!

    Ho chiesto alla veloce lama di farmi riconquistare la libertà, ho detto al perfido veleno di venire in soccorso della mia vigliaccheria.

    Ahimè, che il veleno e la lama m'hanno disdegnato, e m'hanno detto: "Tu non sei degno di venir sottratto alla tua maledetta schiavitù,

    imbecille! Se i nostri sforzi ti liberassero, i tuoi baci risusciterebbero il cadavere del tuo vampiro."

     

    Charles Baudelaire 

     

     

    Ama il ricordo

    Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne, dei boschi, delle nubi, dei mari, oltre il sole e l'etere, al di là dei confini delle sfere stellate,
    spirito mio tu ti muovi con destrezza e, come un bravo nuotatore che si crogiola sulle onde, spartisci gaiamente, con maschio, indicibile piacere, le profonde immensità.

    Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi, va' a purificarti nell'aria superiore, bevi come un liquido puro e divino il fuoco chiaro che riempie gli spazi limpidi.

    Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni e i dolori che pesano con il loro carico sulla nebbiosa esistenza, può con ala vigorosa slanciarsi verso i campi luminosi e sereni;

    colui i cui pensieri, come allodole, saettano liberamente verso il cielo del mattino; colui che vola sulla vita e comprende agevolmente il linguaggio dei fiori e delle cose mute.

    Charles Baudelaire

     

     

     

    ...spero che vi piacciano...

    KARLO

    December 01

    NON APRITE QUELLA PORTA!

     
    IERI SERA NELLA MANSARDA DEL MIO BATTERISTA TRA UNA BOMBA E UN'ALTRA ABBIAMO VISTO "NON APRITE QUELLA PORTA",FILM DELL'ORRORE E REMAKE DEL NOTO FILM DEL '73 DI Tobe Hoper ANCORA PIU' SPLATTER DI QUESTA ULTIMA VERSIONE.
    LASCIO QUI' SOTTO I MIEI BREVI COMMENTI E VI CONSIGLIO CALDAMENTE DI GUARDARVELO (POSSIBILMENTE SE LA VISIONE E' SERALE VEDERLO DA SOLI!)
     
     
    Titolo originale: The Texas Chainsaw Massacre
    Produzione: Usa
    Durata: 1h e 38'
    Genere: Horror
    Regia: Marcus Nispel
    Attori principali: Jessica Biel, Eric Balfour, Jonathan Tucker



    Trama:
    Cinque ragazzi viaggiano attraverso il Texas diretti in Messico per comprare della droga, ma qualcosa non andrà come previsto… schivata per miracolo una ragazza ferita gravemente che si suicida pochi minuti dopo, si recano dalla polizia a denunciare il fatto, ma rimangono bloccati nello sperduto paesino in cui si cela un mostro disumano…

    Recensione:
    L’intero film è un incubo splatter che non vi regalerà vera tensione né tanto meno paura, ma ribrezzo, rabbia e pena per i protagonisti. Quindi siete avvertiti non aspettatevi un film alla “The Ring”, preparatevi invece a un film dove c’è quasi da vomitare…

    Sebbene all’inizio del film sia dichiarato che il tutto è tratto da una storia vera, non c’è niente di più falso. La vera storia di Edward Gein è completamente diversa: Gein ha compiuto i suoi omicidi intorno agli anni ’50 (non nel 73) e uccideva la gente con una pistola! Inoltre è stato arrestato e condannato. Il video finale è pura fantasia… La cosa incredibile è che sulla maggior parte dei siti italiani di cinema è riportata la notizia che la storia è vera. Per scoprire che si tratta solo di una leggenda urbana, basta leggere le dichiarazioni del regista e delle autorità statunitensi. Hooper, il regista del primo film, ha affermato di aver tratto l’ispirazione dalla storia di Edward Gein, un contadino del Wisconsin, che rubava cadaveri dalle tombe (era cannibale e necrofilo) e colpevole di aver ucciso almeno due donne (un corpo fu trovato appeso nudo e decapitato e sventrato) la polizia rinvenne altri 15 corpi mutilati e trasformati in suppellettili (sedie, braccialetti, tamburi). Tutti i corpi (eccetto quelli delle due donne) non furono uccisi da Gein, ma sottratti dal cimitero locale. Nella realtà quindi Gein fu più un ladro di tombe che un feroce omicida.

    Detto questo vi devo sconsigliare assolutamente di vedere il film a meno che non siate grandi patiti del genere horror splatter e tifiate per i cattivi. Se odiate le scene classiche e abusate in cui si vede un’auto che non si accende o un “mostro” (che è pur sempre un essere umano) invincibile e dotato di superudito lasciate perdere! Non affittate questo film.

    In ogni caso, se siete appassionati del genere, e avete stomaci molto forti il film potrebbe piacervi. Anzi non si può negare che sia uno dei più cruenti e amorali nella storia del cinema (in quanti film horror si i buoni vengono fatti soffrire così tanto?) cosa che nel suo genere non è certo negativa.
    Il titolo non è molto indicativo, molto meglio quello in inglese: “Il massacro con la motosega in Texas” (“The Texas Chainsaw Massacre”) che però in italiano suona male.

    C’è molta differenza tra questo film e la sua edizione precedente. La data del massacro è la stessa (17 agosto 1973) e anche ambientazione e trama sono molto simili, ma la regia è molto diversa. Il motivo è probabilmente da ricercarsi nelle diverse origini dei due registi…

    Non posso dirvi se il film vi piacerà o meno. È fatto discretamente bene ed è molto toccante, tanto più se si crede che sia tratto da una storia vera. Però è anche molto forte e disgustoso, senza contare che potrebbe irritare per via della classica superfortuna del mostro. Che altro aggiungere? Se vi piace il genere (splatter) vedetelo, altrimenti lasciate perdere. Nel dubbio (vi piacciono gli horror leggeri ma non gli splatter) fatevi raccontare tutta la trama per filo e per segno dopodichè potrete vederlo senza troppo timore…

    (Consigliato per chi ha visto il film di Tobe Hopper)
    Questa nuova versione dell'omonimo capolavoro di Tobe Hopper è una specie di remake-sequel, visto che la ragazza dell'inizio è quella che scappò dalla casa nel primo episodio (non la stessa attrice, ma lo stesso personaggio). Inoltre nel giardino del mulino si trova il furgoncino dei ragazzi del primo film. La storia è vera, in parte. Infatti la famiglia Hewitt ha compiuto quel massacro, ma la storia del film è un mix della faccenda del Texas e delle vicende di Edward Gain; un serial killer del Winsconsin degli anni 50, che ha ispirato altri film come “Psycho” ed “Il silenzio degli innocenti”.
    Senza parlare di alcuni acronismi (il tizio che guida il pulmino sembra uscito da mtv con quel look da skater. Mi sembra che porti pure le scarpe airwalk che dubito esistessero all'epoca), direi che il film è molto meno MALATO dell’originale. In primis la storia del cannibalismo è stata cancellata. In secundis il caro e povero Thomas Hewitt detto leatherface (faccia di cuoio) se nel primo film era un minorato mentale scoordinato nei movimenti, in questo capitolo diventa cosciente delle sue azioni, è veloce, cattivo e incazzato nero. E ci può anche stare in un remake.
    Ma la cosa che non mi va giù è che il regista ha voluto dare un senso a tutta la faccenda.
    Nel primo film gli omicidi venivano giustificati, si fa per dire, dalla fame di morte e di carne della famiglia Hewitt (che qui si è moltiplicata visto che nel primo erano solo tre mi sembra. Uno dei quali ''junior'' quello che nel nuovo film è lo sceriffo, interpretato dal grande Lee Ermey ). Nella pellicola nuova c'è la storia di leatherface che si vendica delle angherie subite da parte dei ''belli'' perchè era deforme. Che cazzata. La crudezza ed insensatezza del primo film rendeva il tutto molto più agghiacciante.
    Ho letto da qualche parte che il film era splatter e violentissimo. Ma dove? Ho visto un altro film probabilmente. In certi punti la violenza è solo accennata come nella pellicola del 74, ma senza tensione. Gambe segate a parte non mi sembra che ci sia stato il bagno di sangue auspicato.
    Anche la scena del gancio nella schiena non disturba come nel primo. Voglio dire, nella sequenza originale, a parte che quella atrocità la subiva una ragazza, e poi veniva appesa perchè urlava troppo, ed il gancio le bucava un polmone.
    Il filmato della polizia alla fine del film è sicuramente la cosa più inquietante del film, anche se ovviamente falso.

    Un'altra cosa. Leatherface qui ha la parte di cattivo principale. Corre come un lestofante a destra e a manca. Nel primo era un personaggio tanto inquietante quanto raro. Appariva quando meno te ne accorgevi. Invece qui si sa sempre quando arriva.
    Inoltre qualcuno mi spieghi come si fa a prendere qualcuno di sorpresa con un attrezzo rumoroso come una motosega.
    Comunque un horror sopra la media.
    Concludo consigliando di andare a procurarvi il primo vero ed unico “The Texas Chainsaw Massacre” (titolo originale. E come al solito i titoli in italiano fanno ridere) di Tobe Hopper: sedetevi al buio, magari da soli, ed abbiate molta paura.
     
     
    KARLO